Sottotitolo personale: Come Vendicarsi della Burocrazia
L'autore, Christophe Chaboutè, è un fumettista francese dallo splendido tratto grottesco portato qui in Italia dalla Kappa Edizioni.
"Luna Piena" inizia con Edouard Tolwek, impiegato della previdenza sociale, che è una sola cosa: razzista.
Dopo 3 ore di fila per il terzo giorno consecutivo, un signore di colore arriva davanti al suo sportello, ma Edouard si mette a parlare con un collega, poi col capo che gli affida una lettera da consegnare a mano, finchè si fà l'ora di chiudere. Il signore lo implora di mettergli il timbro sul documento, perderebbe il lavoro se non lo facesse. Ma Edouard si rifiuta, urla, lo insulta finchè esce...e va a comprare la sua solita, schifosa, cena in scatola. Arriva a casa, ma si ricorda della lettera ed esce, imprecando. E' già buio, è una notte di luna piena, e il quartiere sulla lettera è pieno di zingari. Una signora lo scambia per un poliziotto, urla e fà accorrere gli altri...
Edoaurd si rifugia su un treno, ma, senza biglietto, rimedia una multa e la stazione successiva è dopo due ore di viaggio! Lì una grossa camionista gli dà un passaggio, ma poi cerca di violentarlo! Lui scappa e incappa in dei malviventi che vanno a rapinare un distributore. I gestori lo scambiano per uno di loro, Edouard gli sfugge, ma questi trovano la multa del treno con i suoi dati e lo denunciano!
E' finito in una zona militare: viene malmenato e buttato fuori! Nel bosco incontra un irascibile pagliaccio con un elefante e pensa di esser diventato matto!
Edouard giunge in strada dove incontra gli amici della camionista, convinti che lui abbia tentato di violentare lei, che lo riempiono di botte!
Si fà dare un passaggio da un cacciatore matto che lo costringe a tener fermo un cervo per sparargli! Scappa via tutto sporco di sangue e incontra un ragazzo straniero in motorino che gli dà un passaggio anche se lui lo insulta!
Sotto casa trova gli zingari di prima, quindi è costretto ad andar via e a chiedere ad un mendicante un soldo per telefonare (il portafoglio è in casa). Il mendicante glielo dà e lui lo insulta!!!
Chiama in ufficio, ma le linee sono occupate e i soldi finiscono! Arriva in ufficio in ritardo, sporco e maleodorante, dove subisce le ire del capo perchè non ha consegnato la lettera. Gli dice anche che può scordarsi la promozione e che c'è la polizia ad aspettarlo per una rapina!
Si sente la voce di un ragazzino chiamare il nonno...è il signore di colore cui Edouard non ha voluto mettere il timbro il giorno prima. Tiene in mano un pupazzetto infilzato con degli spilloni che assomiglia in modo impressionante al nostro "caro" amico...;)